LUIS ISRAEL GONZÀLES SOSA Costruzioni. Giochi di equilibrio
Dalla collaborazione di B+R architetti Lorenza BARBAGALLO Giovanni RACCAGNI e
ISOLO 17 Spazio per la Ricerca Artistica nasce la mostra personale di
LUIS ISRAEL GONZÀLES SOSA
COSTRUZIONI. Giochi di equilibrio
a cura di Anna Lisa GHIRARDI
L’artista cubano, per la sua prima volta in viaggio fuori Cuba, sarà presente all’inaugurazione.
La scelta di uno studio di architettura come sede espositiva delle opere pittoriche e grafiche
dell’artista è legata al soggetto trattato: torri di edifici sovrapposti costruite con palazzi identificativi
della geografia urbana di Cuba. Tema che è esplorato come metafora dell’esistenza umana.
Lo studio B+R, che ha già in passato ospitato mostre di artisti, diviene pertanto un luogo adatto
per la riflessione sulla trasformazione della città e del territorio visto anche con gli occhi di un artista
che esprime, in un momento di grande cambiamento per il suo paese, un concetto assimilabile
a quelli esplorati dal mondo dell’architettura e dell’urbanistica contemporanea.
Il dialogo che ne scaturisce porta all’attenzione il tema della rigenerazione, articolando configurazioni
a scale multiple che sono la sintesi di una condizione di partenza comune.
In mostra saranno presenti 15 opere, tra disegni e dipinti, di cui la maggior parte inedite.
“Luis Israel Gonzàles Sosa crea torri di edifici sovrapposti in giochi di equilibrio, prove di stabilità
in balia di sorti precarie. Vecchi palazzi, spesso storici e identificativi della geografia urbana di
Cuba, sono posti uno sull’altro come nelle costruzioni dei giochi d’infanzia, in cui, per la stabilità
dell’insieme, ogni pezzo è necessario e la strategia di combinazione è fondamentale.
Impalcature sottili e sghembe, ponti, carrucole e cavi improbabili, fili sospesi, sedie sovradimensionate
e carretti di fortuna reggono gli edifici sfidando la forza di gravità e la contingenza. Ogni
tassello è instabile, cagionevole, provvisorio, eppure in qualche modo regge.
Nel repertorio dell’Artista confluiscono visioni reali fuse a suggestioni della memoria e
dell’immaginazione. Le porzioni di tessuto urbano sono evidente riflesso di una società in forte
cambiamento e proiezione della stratificazione del pensiero, tanto che è difficile scorporare
l’uomo dalle cose rappresentate: ogni elemento racconta una storia, che a sua volta si intreccia
con altre, con il vissuto dei luoghi e di coloro che li hanno attraversati, con i loro pensieri, le vicissitudini,
le fantasie e i progetti.
L’idea di corpi assemblati rimanda alla composizione della città, della comunità, nonché
dell’interiorità. Ciascun edificio, ciascun oggetto è stato percepito, vissuto e successivamente trascritto
in una trasposizione di elementi stratificati, mescolando idealmente le pagine di un taccuino,
in una realtà che assume una veste surreale.
Nell’opera dell’Artista, sebbene tutto ciò che è rappresentato appartenga al paesaggio antropizzato,
è curiosamente assente l’essere umano. Talune immagini sembrano infatti alludere a una visione
apocalittica, a traslochi di una civiltà passata, quasi scomparsa, che galleggia e viene trascinata
a fatica, in cui la natura palesa la sua forza superiore. La tensione che ne scaturisce oscilla
tra la malinconia di un tempo perduto e l’anelito di una nuova esistenza”.
Anna Lisa Ghirardi
fotografie
 
Acconsento al trattamento dei dati
INFORMATIVA AI SENSI DELL' ART. 13 DEL DLGS 196/03